In una delirante dichiarazione pubblicata sul
@ilfoglio_it la senatrice del M5S
@MaiorinoM5S non solo conferma la linea di Patuanelli sull’Ucraina, ma rilancia persino.
In soli tre giorni, e con una coalizione ancora da mettere in piedi, il M5S è riuscito, nell’ordine: a per individuare il candidato premier (primarie), a dettare la linea in politica estera (stop agli aiuti a Kyiv) e, a quanto pare, a mettersi addirittura a fare la selezione all’ingresso, distribuendo patenti di idoneità a stare o meno nel campo largo (del tipo “Renzi è inaffidabile, ma se fa il bravo ci facciamo un pensierino”).
Ora, leggendo questo articolo incredibile e quasi orwelliano, non so se sia più grave che l’esponente di un movimento che da anni flirta con il regime fascista di Vladimir Putin e appoggia tutte le peggiori dittature del mondo dia lezioni su cosa dovrebbero pensare “le persone di buonsenso” (nella fattispecie, premiare l’aggressore, condannare a morte l’aggredito, legittimare la violazione del diritto internazionale e lasciare le città ucraine indifese e quindi esposte ai bombardamenti russi), oppure se lo sia il silenzio assordante di @ellyesse, segretaria di un partito che si dice democratico e progressista, ma che preferisce rinnegare tutti ma proprio TUTTI i suoi valori, pur di non spedire Conte e il suo indegno circo di scappati di casa (anzi, di dacia) a calci nel culo a fare accordi con Salvini, Vannacci, Orbán e AfD, cioè gli altri utili idioti del Cremlino.
Hanno proprio deciso di diventare
#invotabili