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Dopo due round con la celebre "carcassa rinforzata", al COTA di Austin in MotoGP è tornata la "carcassa standard" Michelin. Non è stata una decisione presa a seguito di quanto visto tra Buriram (dove la "rinforzata" si è vista tra Test e weekend di gara) e o anno. La "rinforzata" la si vedrà nelle gare asiatiche ed in alcuni round ove è espressamente richiesta per via delle elevate temperature e tipologia della pista.
Di fatto la carcassa rinforzata è l'ultima novità Michelin per questo suo impegno da fornitore unico in MotoGP. La si è vista lo scorso anno ad esempio a Mandalika e, per l'appunto, nei primi due round 2026. Altri sviluppi, in termini di mescole e profili, non sono previsti e non avrebbe avuto alcun senso apportarli.
La "carcassa standard", per quanto visto venerdì ad Austin, ha ridato feeling a molti piloti (più "sincera") e vita ad alcune moto (più che Ducati, si direbbe Honda). Con la "rinforzata" ci va a nozze Aprilia. Elemento oggettivo. L'unica che la sa sfruttare al meglio: la RS-GP vince anche su altre piste dove c'era la "carcassa standard" (più recentemente Portimao e Valencia 2025), ma vola con la "rinforzata". Indiscutibilmente è la moto che si adatta meglio a questa specifica (non KTM come dicevano gli uomini del Bibendum a Buriram: a Goiania le RC16 sono sparite, Acosta compreso costretto all'azzardo della soft per salvare il salvabile in termini di performance).
Una carcassa, va detto, realizzata non per favorire qualcuno (tra l'altro, considerata la diatriba dei test di Sepang 2025 con scambio di accuse reciproche, Michelin proprio non vorrebbe favorire Aprilia a tavolino...), bensì per necessità del fornitore.
Non c'è alcun complotto o favoritismo, semmai si dovrebbe parlare perché, nella seconda metà del 2025, molte case hanno potuto constatare come le carcasse portate siano state più dure del previsto e di quanto comunicato ad inizio stagione. Così come gli elementi che invitano il fornitore a propendere per la "rinforzata" in alcuni round. Goiania l'hanno scelta per andare sul sicuro, senza pregressi test e dati attendibili in possesso (come si è potuto evincere dal weekend, non li aveva nemmeno la FIM che ha dato l'OK all'asfalto che si sgretolava), in base a temperature non analoghe a Buriram (fino a 55° in Thailandia, in Brasile si è arrivati a 40°).
Tesi del complotto pertanto da smentire in base a questi elementi oggettivi, discorso analogo per chi parla di "gomme da magazzino": Michelin le produce e spedisce 1 mese e mezzo d'anticipo rispetto la disputa del weekend di gara (a proposito: le gomme di "Lusail aprile" che fine faranno?). Di certo, per quei 4-5 round dove si vedrà la carcassa "rinforzata", sarà una variabile tutt'altro da non considerare nell'analisi delle performance. Con elementi oggettivi a suffragio di questa valutazione.