Esercito Italiano
Esercito Italiano @Esercito ·
Gli 82 Allievi del corso “#Marinetti II” della Scuola Militare Teulié hanno prestato giuramento alla #Repubblica nella centralissima Piazza Sempione, a #Milano, alla presenza del Presidente del #Senato Sen. Ignazio La Russa, del Sottosegretario di Stato alla #Difesa Sen. Isabella #Rautii SM dell’#Esercito, Gen. C.A. Carmine #Masiello: “Cari Allievi, questo è un giorno che resterà inciso nella vostra memoria e nel #cuore di chi vi ama. Siete qui per imparare l’arte più nobile del dare: #dare il vostro meglio, dare tutto voi stessi, come #cittadini e, se lo sceglierete, come #soldati. Studierete per arricchire la mente, rafforzerete il corpo per affrontare le fatiche, vi formerete al dovere, alla disciplina, al rispetto e alla condivisione delle #regole di vita. Sono regole esigenti, ma autentiche, perché insegnano che la #libertà individuale trova il suo limite e il suo vero significato nel rispetto degli altri e nell’appartenenza a qualcosa di più grande di noi.” Sul tema della #formazione il Capo di SME ha precisato: “Oggi più che mai siamo chiamati a riflettere sul futuro che stiamo costruendo, sapendo che ogni scelta nella formazione ha un impatto. Il cambiamento è continuo e non si ferma. Nei nostri istituti uniamo #tecnologia e #umanesimo, in una visione di “tecnosofia”, per offrire strumenti utili alla crescita completa della persona, allo sviluppo del pensiero critico e alla capacità di scegliere con responsabilità in un contesto in #evoluzione. Ed è importante anche imparare a sbagliare: l’errore è parte della crescita. Chi non rischia non innova, non scopre, non migliora.” In relazione all’atto solenne del giuramento il Gen.C.A. Masiello ha evidenziato: “Con il grido “lo giuro!” avete sancito un patto solenne con la Nazione, in cui il dovere viene prima dei diritti. Indossare l’uniforme significa scegliere una vita senza scorciatoie, fatta di impegno e di responsabilità in nome della #pace, della #libertà e dei nostri #valori. Possa il vostro cuore sempre palpitare alla vista del nostro bellissimo #Tricolore, mettendovi al servizio della nostra amata #Patria. Benvenuti nella grande famiglia dell’#EsercitoItaliano, l’Esercito degli Italiani.” @isabellarauti
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beverly tozier
beverly tozier @beverlytozier3 ·
Dopo tre anni di propaganda filosionista durante un genocidio non la compra più nessuno, ma che strano Questa #Repubblica non mancherà, se chiude i battenti grazie e a mai più
Marco Gambaro Marco Gambaro @MaGambaro ·
Non è la vendita di Repubblica. È la vendita di un sistema radiofonico, con Repubblica dentro. Un piccolo inquadramento su Mediatrends (link al primo commento) Il cuore della vendita di Gedi al gruppo greco Antenna sono infatti Deejay, Capital e m2o: un sistema radiofonico olidati, brand riconoscibili e un modello economico ancora sostenibile. Antenna punta a farne la base per un hub mediterraneo integrato con podcast, streaming e produzione audiovisiva. È qui che si gioca la logica industriale dell’investimento. Repubblica, invece, è l’asset debole. Non solo per il calo strutturale della diffusione, ma per una fragilità più specifica. Pur avendo molte edizioni locali, non è il primo quotidiano in nessuna provincia. Mentre questa scarsa focalizzazione territoriale era un punto di forza quando il mercato era florido (Repubblica era il più nazionale dei quotidiani), con le copie drasticamente in calo diventata una debolezza: poche copie e pochi contatti per vendere sul serio pubblicità nazionale e nessun presidio locale dominante capace di attrarre sul serio pubblicità locale. La mancanza di garanzie occupazionali non deve stupire e non poteva essere data. La redazione è almeno il doppio di quanto le vendite della testata permettano. Le opzioni strategiche sono limitate e tutte costose, tra ridimensionamento territoriale e riposizionamento editoriale. Il prezzo pagato riflette questa asimmetria: un asset ancora solido che trascina un quotidiano con problemi strutturali aperti. Quanto alla linea politica, è improbabile che cambi nel breve. Ci saranno già abbastanza problemi per un’inevitabile ristrutturazione e un possibile rilancio. Certo se si incrociassero interessi forti del gruppo, le condizioni potrebbero mutare. Per Antenna è un’operazione industriale abbastanza mirata. Per l’editoria italiana è un segnale netto: il valore si è spostato, e oggi passa più dall’audio e dalla produzione di contenuti che dalla carta stampata.
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Moles Harding
Moles Harding @Moles_Harding ·
Analisi molto interessante. #Rep #Repubblica #Gedi
Marco Gambaro Marco Gambaro @MaGambaro ·
Non è la vendita di Repubblica. È la vendita di un sistema radiofonico, con Repubblica dentro. Un piccolo inquadramento su Mediatrends (link al primo commento) Il cuore della vendita di Gedi al gruppo greco Antenna sono infatti Deejay, Capital e m2o: un sistema radiofonico olidati, brand riconoscibili e un modello economico ancora sostenibile. Antenna punta a farne la base per un hub mediterraneo integrato con podcast, streaming e produzione audiovisiva. È qui che si gioca la logica industriale dell’investimento. Repubblica, invece, è l’asset debole. Non solo per il calo strutturale della diffusione, ma per una fragilità più specifica. Pur avendo molte edizioni locali, non è il primo quotidiano in nessuna provincia. Mentre questa scarsa focalizzazione territoriale era un punto di forza quando il mercato era florido (Repubblica era il più nazionale dei quotidiani), con le copie drasticamente in calo diventata una debolezza: poche copie e pochi contatti per vendere sul serio pubblicità nazionale e nessun presidio locale dominante capace di attrarre sul serio pubblicità locale. La mancanza di garanzie occupazionali non deve stupire e non poteva essere data. La redazione è almeno il doppio di quanto le vendite della testata permettano. Le opzioni strategiche sono limitate e tutte costose, tra ridimensionamento territoriale e riposizionamento editoriale. Il prezzo pagato riflette questa asimmetria: un asset ancora solido che trascina un quotidiano con problemi strutturali aperti. Quanto alla linea politica, è improbabile che cambi nel breve. Ci saranno già abbastanza problemi per un’inevitabile ristrutturazione e un possibile rilancio. Certo se si incrociassero interessi forti del gruppo, le condizioni potrebbero mutare. Per Antenna è un’operazione industriale abbastanza mirata. Per l’editoria italiana è un segnale netto: il valore si è spostato, e oggi passa più dall’audio e dalla produzione di contenuti che dalla carta stampata.
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mazzetta
mazzetta @mazzettam2 ·
Il bello è che prima 'sta roba la faceva pubblicare su #Repubblica
Paolo Mossetti Paolo Mossetti @paolomossetti ·
Così l'ex direttore per quattro anni del più prestigioso quotidiano di centrosinistra in Italia presenta un'inchiesta partorita da un gruppo che su Wikipedia si trova nella pagina «Israel lobby in the United Kingdom» e ha come scopo il «promote links between Britain and Israel».
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doktorconte
doktorconte @doktorconte ·
Non vedo l'ora di leggere e di vedere applicato il piano editoriale della nuova proprietà di #repubblica. Auguri
Free4future Free4future @Free4futur99001 ·
Oggi pag. 18. Titolo: "Israele alza il tiro". Già nel titolo c'è la tesi: Israele aggredisce. Vediamo cosa manca. Il missile sparato sotto. Quella mattina un missile balistico iraniano abbattuto sulla nave Saar. Repubblica lo cita come dettaglio. Un missile balistico contro una di guerra. Sparito nel pezzo. La Risoluzione ONU 1701 esiste. Dal 2006 prevede una cosa sola: Hezbollah disarmato a sud del Litani. Per 18 anni nessuno ha mosso un dito. Nel frattempo Hezbollah ha trasformato quella zona in una base missilistica — tunnel, depositi, lanciatori a pochi metri dal confine. L'UNIFIL guardava. Quello che manca davvero. 60.000 israeliani sfollati dal nord per oltre due anni. Zero menzione. E un precedente scomodo: quando Israele si ritirò dal Libano nel 2000 sperando nella pace, ricevette in cambio la guerra del 2006 e poi questa. Non è un'occupazione. È la risposta a 18 anni di diplomazia fallita e un'ONU che ha fatto finta di niente. Qualcuno sta finalmente facendo rispettare una risoluzione che tutti avevano deciso di ignorare. #mediamente
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Luigi Di Rauso
Luigi Di Rauso @l_dirauso ·
#OmnibusLa7 adolescente che accoltella insegnante e filma con smartphone. La domanda e' "a scuola con coltello e scacciacani.Dov'è la famiglia?". #ilfoglio_it #repubblica #ilmessaggeroit #fam_cristiana #oss_romano #tempoweb #RaiUno #LaVeritaWeb #RaiNews ansa.it/sito/notizie/c…
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E' successo nel Bergamasco, insegnante in terapia intensiva. La scritta 'vendetta' sulla maglietta (ANSA)

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Start Magazine
Start Magazine @StartMagNews ·
La vendita di #Gedi ai greci è stata una tragedia come dicono i giornalisti di #Repubblica, l'Ordine e l'Fnsi? Perché rimpiangono un editore ingombrante come #Elkann mentre guardano con diffidenza l'approdo di Kyriakou, che invece è un editore puro? startmag.it/mondo/e-davver…
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La vendita di Gedi ai greci è stata una tragedia greca come dicono i giornalisti di Repubblica, l'Ordine e l'Fnsi? Perché tutti rimpiangono un editore così ingombrante come Elkann che ha altri...

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