teofilo agreste
teofilo agreste @xenossy ·
Replying to @Agenzia_Ansa
#Venezuela@#Venezuela #M#Maduro #teletrasporto #téchne #Trump Téchne, operazione traspositiva e mutazione del conflitto politico 1. Premessa concettuale Negli ultimi anni è emerso un fenomeno che non è adeguatamente descrivibile né come guerra, né come operazione di polizia, né come atto giurisdizionalma d’azione che attraversa questi ambiti senza coincidere con nessuno di essi. Chiamiamo questo fenomeno, senza forzature, teletrasporto del tiranno. Il termine non è metafora retorica, ma descrizione percettiva di un’operazione tecnicamente reale e politicamente inedita. 2. La téchne come condizione di possibilità La téchne contemporanea non aggiunge semplicemente strumenti: ridefinisce il campo del possibile politico. Essa rende operativa una combinazione prima indisponibile: precisione individuale, violenza minima, estrazione mirata, delocalizzazione extraterritoriale, assenza di stato di guerra dichiarato. Non siamo di fronte a un aumento di potenza, ma a una mutazione qualitativa dell’azione politica. 3. L’operazione traspositiva Il concetto centrale è quello di operazione traspositiva di potere. Per operazione traspositiva intendiamo: l’estrazione di un individuo dal proprio spazio sovrano e la sua trasposizione in un diverso spazio di giudizio. Non avviene: conquista territoriale, distruzione del regime, rivoluzione interna. Avviene invece uno spostamento di regime ontologico del soggetto: dal regime del potere al regime della responsabilità. 4. Teletrasporto del tiranno Dal punto di vista percettivo globale, l’evento si presenta in modo netto. Un leader politico è inserito nel proprio contesto sovrano, circondato da apparati, simboli e immunità. In un intervallo temporale estremamente ridotto, lo stesso individuo si trova altrove, privato del contesto, esposto a un altro ordine normativo. Il fatto nuovo non è l’arresto. È la compressione del tempo storico e la scomparsa del passaggio intermedio. Questo giustifica l’espressione teletrasporto del tiranno. 5. Effetti politici L’effetto principale non è l’eliminazione del nemico, ma la trasformazione della percezione del potere. Il messaggio implicito non è la superiorità militare, ma la trasportabilità del potere personale. Un potere che può essere estratto: non è più assoluto, non è più sacralizzato, non è più protetto dal territorio. La destabilizzazione simbolica precede qualunque mutamento istituzionale. 6. Effetti giuridici Il #dirittointernazionale classico reagisce denunciando la violazione della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli. La reazione è coerente con le sue categorie, ma rivela un limite strutturale. Il diritto internazionale presuppone: territorialità, continuità temporale, soggetti statuali stabili. L’operazione traspositiva: aggira il territorio, comprime il tempo, colpisce l’individuo come nodo funzionale del sistema. Non siamo di fronte a una semplice violazione, ma a una inadeguatezza categoriale. 7. Effetti morali La riduzione della violenza e l’assenza di stragi rendono l’operazione moralmente meno scandalosa rispetto alla guerra tradizionale. Proprio per questo, essa è più problematica. La precisione: abbassa la soglia dell’intervento, normalizza l’eccezione, rende l’atto ripetibile. La violenza diffusa frenava. La violenza minimale abilita. 8. Tesi centrale Possiamo formulare la tesi in modo rigoroso: Il teletrasporto del tiranno è una nuova forma di conflitto che non conquista territori ma riorganizza la responsabilità politica attraverso la téchne. Non distrugge il potere. Lo ricolloca. 9. Conclusione La storia politica ha conosciuto: l’inviolabilità del sovrano, la sua eliminazione violenta, la sua caduta rivoluzionaria. Oggi conosce una quarta possibilità: l’estrazione traspositiva. La téchne non ha risolto il problema della giustizia. Ha reso la giustizia portatile. Quando la giustizia diventa portatile, la questione decisiva non è più il tiranno, ma l’istanza che decide la trasposizione.
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teofilo agreste
teofilo agreste @xenossy ·
#Venezuela #Maduro #teletrasporto #téchne #Trump Téchne, operazione traspositiva e mutazione del conflitto politico 1. Premessa concettuale Negli ultimi anni è emerso un fenomeno che non è adeguatamente descrivibile né come guerra, né come operazione di polizia, né come atto tta di una forma d’azione che attraversa questi ambiti senza coincidere con nessuno di essi. Chiamiamo questo fenomeno, senza forzature, teletrasporto del tiranno. Il termine non è metafora retorica, ma descrizione percettiva di un’operazione tecnicamente reale e politicamente inedita. 2. La téchne come condizione di possibilità La téchne contemporanea non aggiunge semplicemente strumenti: ridefinisce il campo del possibile politico. Essa rende operativa una combinazione prima indisponibile: precisione individuale, violenza minima, estrazione mirata, delocalizzazione extraterritoriale, assenza di stato di guerra dichiarato. Non siamo di fronte a un aumento di potenza, ma a una mutazione qualitativa dell’azione politica. 3. L’operazione traspositiva Il concetto centrale è quello di operazione traspositiva di potere. Per operazione traspositiva intendiamo: l’estrazione di un individuo dal proprio spazio sovrano e la sua trasposizione in un diverso spazio di giudizio. Non avviene: conquista territoriale, distruzione del regime, rivoluzione interna. Avviene invece uno spostamento di regime ontologico del soggetto: dal regime del potere al regime della responsabilità. 4. Teletrasporto del tiranno Dal punto di vista percettivo globale, l’evento si presenta in modo netto. Un leader politico è inserito nel proprio contesto sovrano, circondato da apparati, simboli e immunità. In un intervallo temporale estremamente ridotto, lo stesso individuo si trova altrove, privato del contesto, esposto a un altro ordine normativo. Il fatto nuovo non è l’arresto. È la compressione del tempo storico e la scomparsa del passaggio intermedio. Questo giustifica l’espressione teletrasporto del tiranno. 5. Effetti politici L’effetto principale non è l’eliminazione del nemico, ma la trasformazione della percezione del potere. Il messaggio implicito non è la superiorità militare, ma la trasportabilità del potere personale. Un potere che può essere estratto: non è più assoluto, non è più sacralizzato, non è più protetto dal territorio. La destabilizzazione simbolica precede qualunque mutamento istituzionale. 6. Effetti giuridici Il #dirittointernazionale classico reagisce denunciando la violazione della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli. La reazione è coerente con le sue categorie, ma rivela un limite strutturale. Il diritto internazionale presuppone: territorialità, continuità temporale, soggetti statuali stabili. L’operazione traspositiva: aggira il territorio, comprime il tempo, colpisce l’individuo come nodo funzionale del sistema. Non siamo di fronte a una semplice violazione, ma a una inadeguatezza categoriale. 7. Effetti morali La riduzione della violenza e l’assenza di stragi rendono l’operazione moralmente meno scandalosa rispetto alla guerra tradizionale. Proprio per questo, essa è più problematica. La precisione: abbassa la soglia dell’intervento, normalizza l’eccezione, rende l’atto ripetibile. La violenza diffusa frenava. La violenza minimale abilita. 8. Tesi centrale Possiamo formulare la tesi in modo rigoroso: Il teletrasporto del tiranno è una nuova forma di conflitto che non conquista territori ma riorganizza la responsabilità politica attraverso la téchne. Non distrugge il potere. Lo ricolloca. 9. Conclusione La storia politica ha conosciuto: l’inviolabilità del sovrano, la sua eliminazione violenta, la sua caduta rivoluzionaria. Oggi conosce una quarta possibilità: l’estrazione traspositiva. La téchne non ha risolto il problema della giustizia. Ha reso la giustizia portatile. Quando la giustizia diventa portatile, la questione decisiva non è più il tiranno, ma l’istanza che decide la trasposizione.
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Roberto Cosentino
Roberto Cosentino @robytenk ·
🤖 Exciting advancements in tech! OpenAI boosts ChatGPT with faster image generation and new scientific benchmarks, while Databricks prepares for a monumental $4B funding round. AI continues to reshape industries amidst geopolitical tensions. #AI #TechNe…ift.tt/Vrgl5S2A
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Roberto Cosentino
Roberto Cosentino @robytenk ·
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valentina pellitteri
valentina pellitteri @mieledarancio ·
Tossico e ottuso come tanti. Antico come tanti che non hanno affrontato la critica al progressismo. Questa cecità ossessiva sulla sicurezza temo sarà un tarlo inestirpabile: disconnessione e pragmatismo di superficie a dei livelli apocalittici. #téchne da strapazzo #difesa
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Stefano Rocca
Stefano Rocca @StefanoRocca9 ·
#Téchne Le Radici Della Violenza «La guerra è divenuta uno dei modi fondamentali in cui i grup­pi industriali-finanziari hanno combattutoLa concorrenza dei gruppiAntagonisti. Già nell800La dinamite eraLargamenteUsata inAmerica per risolvere problemi di concorrenza» #Severino
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Openjobmetis
Openjobmetis @Openjobmetis ·
Il #recruitment nell'industria dell'Oil&Gas è la sfida dei prossimi anni, in ragione della natura altamente specifica del settore e delle competenze richieste.   Alfredo Greco, responsabile Divisione #Techne di #Openjobmetis con @Dar@ioMazzoleni neparleranno nel loro special spee12.30, alla @OmcRavenna, il principale evento relativo al mondo dell’#energia e dell’Oil&Gas.    📍Con il nostro stand saremo presenti per tutta la durata della fiera: a #Ravenna dal 24 al 26 ottobre al Pala De André, stand 2, spazio 13-11.
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Openjobmetis
Openjobmetis @Openjobmetis ·
Il capitale umano come fattore di sviluppo del territorio e delle #imprese che ne fanno parte e la ricerca di personale per i settori produttivi tecnicamente avanzati: questi i temi che con la Divisione #Techne di #Openjobmetis porteremo alla @OmcRavenna, dal 24 al 26 ottobre.
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